"Se il Pittore ha davanti il Mediterraneo" La Nuova Sardegna del 21.02.88 recensione di G.Pellegrini
Nello stato di asfissia che caratterizza oramai permanentemente gli spazi pubblici dell’Arte a Cagliari, può capitare – a tratti – di essere investiti da salutari folate d’ossigeno. Tanto più gradite quanto inaspettate. Da Lunedì 15 febbraio il Liceo Artistico Statale si propone come galleria, spazio d’incontro e di dibattito, supplente occasionale – e forse non – di una struttura espositiva pubblica, fissa e operante che ancora la città non è riuscita ad inventare.
Ospite e protagonista di questa preziosa iniziativa il pittore Nazzareno Miconi. Nelle sue tele i risultati recenti di una ricerca estetica impegnata da oltre dieci anni in un itinerario in costante progresso.
Antico punto di partenza una figurazione condizionata da un impegno politico pressante, esigente e pericolosamente possessivo: il prodotto delle alte temperature del sessantotto e dintorni. La tensione ideologica si attenua nel tempo, per lasciare spazio a una riflessione sulla figura più distesa, prossima a certi stilemi surrealisti.
E finalmente l’approdo degli anni Ottanta in un area felicissima di luminose elaborazioni cromatiche, dove la forma del reale si disgrega, sfaldata dalle luci morbide dei colori, per non scomparire però mai del tutto.
L’astrazione galleggia sulle tele in forma di impressione vibrante, indifferente all’essere rigorosa regola totalizzante: lascia invece all’occhio illusioni di una realtà che s’intravvede.
Impressione confortata ancora da un citazionismo – spontaneo – di atmosfere ovattate, luminescenti scomposizioni formali dell’ultimo cubismo: le “finestre” di Delaunay, aperte su una Parigi di solidi e colori in libertà.
E Miconi spalanca le sue grandi finestre alla luce mediterranea del golfo, al nitore dei muri bianchi del calcare, al riverbero del sole su quel muro di mare che ci sovrasta.
Un altro artista si aggiunge, con un linguaggio ancora diverso, personalissimo, alla piccola schiera di poeti della solarità che si fa da tempo sempre più sonora qui a Cagliari.